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2016 Omaggi per donazioni

 

 

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La vecchia campana ferroviaria

Il recupero delle testimonianze storiche passa anche attraverso il restauro e la conservazione di oggetti particolari. E il caso di un oggetto entrato a far parte della collezione del Museo di Leventina da poco tempo: una campana ferroviaria che si trovava probabilmente in una delle stazioni sulla linea percorsa dai treni che circolavano in passato sull’asse del San Gottardo. Costruita all’inizio del Novecento, la campana è alta poco più di due metri con un corpo cilindrico in metallo sovrastato da una parte in ghisa che veniva percossa da un martelletto. Questi ultimi, azionati dal meccanismo interno, fungevano da campana e segnale acustico. A proteggere il tutto, un tettuccio circolare a punta sempre di metallo.

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Il segnale prodotto dalla percussione della campana poteva essere di vario tipo e avere un significato particolare: ad esempio, due colpi eseguiti due volte di seguito volevano poter dire che un treno era in partenza in una determinata direzione. La ripetizione per quattro volte di seguito di un altro segnale avvertiva invece che uno o più vagoni si erano staccati dal convoglio. In questo modo gli addetti alla linea e alla sicurezza venivano avvertiti e potevano intervenire tempestivamente.

Generalmente, agli inizi del Novecento, vennero impiegate sulla linea campane prodotte dalla ditta Siemens & Halske proprio come quella della collezione del Museo di Leventina. Con la modernizzazione della linea però, questi strumenti vennero messi fuori uso.

La campana fu inizialmente recuperata da due fratelli di Giornico appassionati di treni e oggetti legati al mondo della ferrovia assieme a molti altri oggetti dello stesso tipo. La passione per il collezionismo fece si che ben presto il loro giardino si riempì di oggetti di ogni tipo e sorta. Dopo la loro scomparse, parte degli oggetti collezionati furono donati, o venduti, dagli eredi al Museo di Leventina che oggi li conserva e li espone. Tra questi troviamo la nostra campana che a breve sarà esposta, con altri pezzi provenienti dalla stessa collezione, in una piccola mostra allestita in occasione dei festeggiamenti per l’apertura del tunnel ferroviario di AlpTransit a Pollegio. L’esposizione sarà curata dal Centro di dialettologia e di etnografia cantonale. Per questa occasione speciale, la campana è stata restaurata e si spera presto di poter ripristinare anche il meccanismo elettrico al suo interno che la azionava.

Molte informazioni sulla campana ferroviaria sono ancora da scoprire. La ricerca di testimoni e testimonianze che possano dare un contesto e descrivere il modo di funzionamento ma anche e soprattutto aneddoti di chi ha visto in funzione o ha lavorato nel periodo in cui questo oggetto svolgeva ancora la propria funzione, saranno essenziali.

Se desiderate sostenere il restauro di questo oggetto, potete effettuare un versamento sul

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con la nota "restauro campana ferroviaria".