DAL 2 MAGGIO 2026

INAUGURAZIONE: 2 maggio 2026

L’esposizione è dedicata al tema del rischio e delle catastrofi, dal XII secolo ad oggi, e di come le comunità locali hanno saputo reagire attraverso molteplici strategie messe in atto per convivere con una moltitudine di pericoli. Attraverso uno sguardo multidisciplinare, ma soprattutto grazie all'approccio all'antropologia culturale e della storia delle mentalità, l'esposizione ci pone a confronto con quei fenomeni estremi che descriviamo oggi come disastri.

Chi visiterà la mostra si troverà immerso in un vero e proprio “gioco dell’oca”, con 63 caselle che rappresentano un cammino attraverso le epoche e le mentalità. Come nel gioco, il percorso è dettato dalla sorte, i giocatori semplicemente tirano i dadi e assistono al dipanarsi del proprio viaggio. Se in apparenza dinanzi alla sorte, con i suoi capovolgimenti improvvisi, tutti concorrono alla pari, nella vita quotidiana e di fronte ai pericoli, molte variabili espongono ognuno di noi a differenti situazioni di rischio. Il percorso dell'esposizione si soffermerà su alcuni dei temi chiave che permettono di comprendere il fenomeno delle catastrofi.

La visita alla mostra sarà un’occasione per riflettere sulla percezione del rischio, sugli aspetti culturali che la condizionano e sui cambiamenti che accompagnano nel tempo i disastri e la riabilitazione. Così, da gioco, la mostra si trasforma in un vero e proprio percorso di conoscenza in cui ogni passo è un invito ad una maggior presa di coscienza.