
CONFERENZA – La Svizzera è un paese neutrale (e felice)
Giugno 27 @ 18:00 - 19:00
Cosa c’è di più noioso della Svizzera? Un paese stabile, ordinato, felice e neutrale, che non ha conosciuto né guerre né crisi. Un paese che, secondo il famoso adagio di Orson Welles, in cinquecento anni di pace ha inventato solo gli orologi a cucù. Ma la Svizzera è davvero un paese pacifico e senza storia? In realtà la Svizzera ha, forse più di molti Stati, un’appassionante storia europea fatta di violenti conflitti che si manifestano nell’attuale eterogeneità del paese. Proprio queste lacerazioni hanno portato nei secoli all’invenzione di una tradizione e di un’identità comuni, di cui la neutralità permanente è progressivamente divenuta il collante. Così un popolo aggressivo e brutale, armatissimo (come scrive Machiavelli) e bravo come nessun altro in Europa a fare la guerra, muta pelle e si immagina come una placida isola di pace. Posta di fronte a decisioni capitali per la sua stessa esistenza, la Svizzera conosce un conflitto per il controllo del passato che diventa il campo di battaglia privilegiato e la posta in gioco essenziale per ipotecare le scelte future. La Svizzera attuale non pare infatti più in grado di uscire dall’immaginario eterno che lei stessa ha creato.
Maurizio Binaghi insegna al Liceo cantonale di Lugano 1. È esperto per l’insegnamento della storia nelle scuole dell’obbligo del Canton Ticino, presidente dell’Associazione ticinese degli insegnanti di storia e membro attivo della Società svizzera di storia e del comitato di Coscienza Svizzera. Tra le sue pubblicazioni "Addio, Lugano bella. Gli esuli politici nella Svizzera italiana di fine Ottocento” (Locarno, 2002) e "La frontiera contesa. I piani svizzeri di attacco all’Italia nel rapporto segreto del colonnello Arnold Keller (1870-1918)" (con R. Sala, Bellinzona, 2008, traduzione francese, Ginevra, 2018). È coautore dei manuali per le scuole "Istituzioni politiche svizzere. Guida alla cittadinanza e alla democrazia" (Lugano-Milano, 2018) e "La Svizzera nella storia" (Bellinzona, 2024).